mercoledì 14 luglio 2010

Regione: il Presidente della terza Commissione in visita all'ospedale di Oppido

Oggi, mercoledì 14 luglio, alle 17.00, il Presidente della terza Commissione, “Attività sociali, sanitarie, culturali e formative”, Nazzareno Salerno, accompagnato dai componenti della stessa, visiterà l’ospedale di Oppido Mamertina per un sopralluogo. Dopo Gioia Tauro e Rogliano, quella odierna è la terza tappa del programma di ricognizione avviato sulle condizioni in cui versano le
strutture calabresi.
Restiamo in attesa di udire il suono della campane della Cattedrale che allertano e chiamano a raccolta i cittadini di buona volontà presso l'ospedale cittadino per protestare contro la paventata chiusura.

6 commenti:

  1. Sono le 17,45 ed al momento non si è sentito il suono delle campane. Ma siamo diventati tutti sordi?

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  2. Oggi al tg2 delle 13:00 il nostro presidente Scopelliti, ha spiegato quelle che sono/saranno le linee guida per il ridimensionamento del debito pubblico della nostra regione. In sintonia con la linea di austerità del governo centrale... Ha detto che molti presidi saranno chiusi...Credo proprio che Oppido rientri in questa categoria...La speranza è ultima a morire...maaaa non credo molto ai miracoli....la colpa comunq è dell'arcobaleno.... va di moda dire così....:-)

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  3. Perchè avevate dubbi??? Io no....tanto i cittadini troveranno la giustificazione adeguata...

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  4. Ma qualcuno sa qualcosa? L'Amministrazione c'era?

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  5. Calabria Ora 15/07/2010
    IL TOUR DELLA COMMISSIONE SANITÀ
    Salerno visita l’ospedale di Oppido e assicura «Priorità all’emergenza-urgenza»
    OPPIDO MAMERTINA -Il presidente della terza Commissione sa­nità del consiglio regionale, Nazzareno Salerno, si è recato ieri a Op­pido Mamertina per un incontro con i sindaci del versante tirrenico meridionale di Reggio Calabria per una ricognizione sulle condizioni dell’ospedale di Oppido. All’incontro con i sindaci, hanno preso parte i capigruppo consiliari del Pdl, Luigi Fedele, dell’Udc, Pasquale Ma­ria Tripodi e la struttura amministrativa della terza Commissione. Si è trattato di una “presa diretta”, ha sottolineato Salerno delle condi­zioni di molti nostri nosocomi che nel passato hanno svolto un impor­tante ruolo, non solo sotto il profilo dei servizi sanitari, ma che ades­so, per una chiara condizione di vetustà, meritano una elevata atten­zione sotto il profilo della sicurezza. Ciò nonostante, mi pare di pote­re dire che l'ospedale di Oppido Mamertina può mantenere ancora oggi una funzione di emergenza-urgenza in attesa di vedere realiz­zato il nuovo ospedale della Piana di Gioia Tauro». Il capogruppo del PdL, Luigi Fedele sottolinea l’attenzione della nuova maggioranza nei confronti di una cittadinanza molto vasta, «che ha corso il perico­lo, grazie alle decisioni della Giunta Loiero, di vedere cancellata per sempre una struttura sanitaria che invece ancora serve per le pre­stazioni sanitarie di prima necessità. Sappiamo che i vincoli per una buona sanità in Calabria dipendono dalla disponibilità finanziaria, ma sull'intero comparto il presidente Scopelliti ha già imposto un per­corso programmatico che sosterremo convintamente per assicurare ai calabresi tutti una sanità dignitosa e senza sprechi». Il presidente del gruppo consiliare dell’Udc, Pasquale Maria Tripodi, nel suo inter­vento, ha ricordato «la battaglia fatta durante lo scorcio finale della passata legislatura per assicurare all’utenza di tutto quel circondario un ospedale che almeno garantisse i servizi emergenziali».

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  6. Il Quotidiano della Calabria 16/07/2010
    Questa la direzione imboccata dalla Regione. Ma Oppido ancora spera
    Ospedale da chiudere
    La visita del presidente della commissione regionale Salerno
    di TULLIA MORABITO
    OPPIDO MAMERTINA – L’odissea dell’ospedale di Oppido Mamertina, o per meglio dire dell’ex ospedale di Oppido, continua e per la quinta estate consecutiva la cittadina vive momenti alterni sulla vita del noso­comio. Infatti due circostanze, svol­tesi contemporaneamente nel pomeriggio di martedì, hanno avuto per oggetto anche il nosocomio op­pidese: la visita nella cittadina di Nazzareno Salerno, presidente della terza Commissione sanità del con­siglio regionale, e la conferenza stampa sul tema della sanità a Ca­tanzaro voluta dal presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. Il presidente Salerno incontrando il sindaco della cittadina Bruno Barillaro insieme ad alcuni suoi colleghi del territorio della Piana, e visitando lo stesso presidio, ha affermato che «l’ospedale di Oppido può mantene­re ancora oggi una funzione di emergenza-urgenza in attesa di ve­dere realizzato il nuovo ospedale del­la Piana». Meno preciso, invece, il governatore Scopelliti riguardo agli ospedali da chiudere in Calabria: si sa che sono da tre a cinque e si ipotizzano quelli di Soriano, Tauria­nova, Palmi e Oppido stesso. All’in­domani di tutto ciò, l’argomento ospedale continua a farla da padrona nella cittadina preaspromonta­na con gli oppidesi ormai convinti che a farla da padrona sono ormai le scelte politiche e non la loro salute. E all’ospedale, con i 20 posti letto di medicina tutti occupati, i degenti, tutti in età avanzata, sono nelle ca­mere senza aria condizionata e con le finestre socchiuse per evitare di far entrare mosche o zanzare,non mancano loro le cure le attenzioni ma la struttura, come rimarcato dalla stessa Commissione e dai medici che ogni giorno vi lavorano, è ormai ve­tusta. In tutto questo rincorrersi di notizie della sanità in Calabria e quindi del destino del nosocomio op­pidese – di fatto ormai inesistente e dipendente da quello di Polistena – il sindaco Barillaro continua a essere fiducioso che oltre alla lungodegen­za e la riabilitazione,già in fase di at­tuazione, Oppido possa riavere un ps h24, i servizi di radiologia, labo­ratorio analisi e gli ambulatori; dello stesso parere anche il parroco del­la cittadina, don Benedetto Rustico. Meno fiduciosi, invece, coloro che all’ospedale di Oppido vi lavorano ogni giorno come il primario Car­melo Caruso nel ruolo di facente fun­zione, e Luisa Pandolfini, dirigente di presidio. Entrambi fanno riferi­mento ai numeri veri relativi all’ospedale con dati della stessa Asp 5 che parlano per l’anno 2009 di 18 posti letto in medicina generale con un tasso di occupazione del 100% e con 44 dipendenti mentre i dati a cui si fa riferimento alla Regione so­no quelli del 2008. Entrambi rimarcano i servizi di cui Oppido al momento dispone,come ecografia multifunzionale, ambulatorio di gineco­logia e alcuni che vengono eseguiti solo lì come l’ecografia morfologica, l’ecocolordoppler e lo screening mammografico. «Questo territorio – dice Caruso – è diverso da tutti gli altri e non necessariamente per esso bisogna pensare a una riforma aziendale che sia solo in attivo: que­sto territorio ha bisogno di una struttura ospedaliera che garanti­sca servizi necessari per tutti in egual modo. E chiudere quattro piccoli ospedali non risolve il problema della sanità calabrese». Più criticala Pandolfini che parla di «situazione insostenibile» che si è creata negli anni: «l’ospedale non ha più servizi perché nel tempo è stato smembrato».

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