domenica 13 dicembre 2009

NO, QUESTO NO!


Condanniamo nella maniera più forte la miserabile ed ignobile aggressione al Presidente Berlusconi. Non siamo stati mai certamente teneri nei suoi confronti e le nostre posizioni spesso sono contrarie alla sua linea politica. Riteniamo che l'imbarbarimento della politica sia arrivato ad un punto di esasperazione tale da alimentare una campagna di odio politico insopportabile. Siamo contrari a qualsiasi forma di violenza che non trova nessuna giustificazione.

mercoledì 2 dicembre 2009

Siamo alle solite!


Le ultime parole famose:

carlo frisina ha detto...
Chiedo scusa a nome di tutti per non aver comunicato i punti dell'ordine del giorno del consiglio comunale vi prometto che il prossimo consiglio che si terrà giorno 28 c.m. sara' publicato sul sito ufficiale del comune e sul mio sito www.oppidomamertina.com.
il consigliere di maggioranza carlo frisina
20 settembre 2009 23.09


Avevamo già criticato la scarsa pubblicità delle sedute del civico consesso (Thread del 20/09/2009). L'attuale amministrazione comunale aveva garantito la dovuta informazione sulla data e l'orario della convocazione del consiglio comunale. Purtroppo assistiamo ancora una volta ad un totale disinteresse verso quei cittadini che vorrebbero seguirne i lavori (possibilmente di pomeriggio). Non solo, su problematiche di vitale importanza per la nostra comunità (vedi Ospedale) che richiederebbero un coinvolgimento di tutta la popolazione, veniamo a conoscenza di incontri ( o passerelle) con politici locali e regionali solo dalla lettura di giornali locali.

lunedì 9 novembre 2009

Influenza A: attenti a chi specula in farmacia sull’inutile test fai da te

Un avvertimento per tutti quelli che in questi giorni sono preoccupati dalle notizie sull’influenza A. Nelle farmacie gira un test “fai da te” che dice se nel proprio muco nasale è presente il virus dell’influenza e quindi se si è malati. Attenzione però alla fregatura. L’informazione riguarda l’influenza generica: cioè il test dice che si è malati, ma non specifica di quale tipo di influenza si tratta, potrebbe quindi essere, come nella stragrande maggioranza dei casi, l’influenza generica. Ora, siccome tutti quelli che fanno il test lo fanno in particolare per sapere se sono affetti da influenza A, è bene chiarire che questo obiettivo non si raggiunge in questo modo. Tra l’altro il test, che è prodotto da un’azienda tedesca, costa anche 14,50 euro, una spesa non indifferente, che vi potete tranquillamente risparmiare. Il consiglio, semplice ma di buon senso, è quello di recarsi dal proprio medico di base e di concordare con lui le cure da adottare. Insomma, evitiamo inutili allarmismi e cerchiamo di usare la normale prudenza utilizzata tutti gli anni per difenderci dall’influenza e per curarla.
E' ancora una volta AltroConsumo a mettere in guardia dalle insidie dei prodotti creati appositamente per l'influenza suina. Ma come si legge nella rivista "la confezione indica che il test rileva "la presenza degli antigeni dell'influenza di tipo A e B, compresi i ceppi suini e aviari"".Ciò significa che prelevando del muco dalla cavità nasale, il test sarà in grado sì di segnalare la presenza eventuale di un virus influenzale, ma non di chiarire quale. A, B e C sono i tre principali tipi di virus influenzali. La suina, come l'aviaria, sono dei sottotipi del tipo influenzale A. Il kit del "medico fai da te" permetterà, in buona sostanza, di capire se quell'organismo è entrato in contatto con il malanno stagionale per eccellenza. La curiosità di quanti vogliano scoprire in questo modo se venuti o meno in contatto con il virus pandemico A/H1N1 non verrà dunque soddisfatta.
fonte:

giovedì 22 ottobre 2009

Vuoi vedere che ci fregano il Nuovo Ospedale?


Ci ha preoccupati un interessante articolo apparso su "Il Quotidiano della Calabria" di domenica scorsa che aggiunge un altro tassello alla delicata quanto ingarbugliata questione della costruzione del Nuovo Ospedale della Piana. Aspettavamo delle precisazioni, delle assicurazioni, ma nulla di tutto questo si è sentito o letto in questi giorni. Dopo aver praticamente chiuso gli ospedali di Oppido, Taurianova e Palmi e aver ridotto le postazioni di Guardia Medica in funzione del Nuovo (o unico?) Ospedale della Piana, sulla stampa sempre più spesso si leggono pressanti interventi di autorevoli politici (e non) sulla "necessità" di costruire un nuovo ospedale nella città di Reggio Calabria. Vuoi vedere che alla fine resteremo come al solito fregati!

Nessuna reazione alla ventilata ipotesi che il nuovo ospedale prenda la via del capoluogo
Sanità, il silenzio della politica
Immobilismo di istituzioni e partiti davanti al caos sul parco agrario di Palmi
POLISTENA - Nemmeno una parola, nessun commento, zero spiegazioni. Il focus sul sistema Sanità nella Piana di Gioia Tauro lanciato da “Il Quotidiano” (che si concluderà nei prossimi giorni), sembra essere passato inosservato agli occhi della rappresentanza politica provinciale e regionale. Da destra a sinistra, le questioni sollevate dal nostro giornale paiono aver suscitato soltanto il silenzio di chi è chiamato a rappresentare i cittadini, a risolvere i loro problemi, a provvedere alle loro necessità, che in materia di sanità, sono certamente tante. Cosa ha risposto la nostra classe dirigente davanti alla notizia del possibile dirottamento dell’ospedale nuovo della Piana verso l'area di Reggio Calabria? Nulla. Eppure il rischio che la nuova struttura prenda la via del capoluogo, in nome di quell'area metropolitana concessa dal Governo Berlusconi, è serio. Le manovre intentate a tal fine da alcuni esponenti politici, denunciate dal segretario della Cgil di Gioia Tauro, Pasquale Larosa, non hanno suscitato alcuna reazione, né di smentita né di conferma. Lo stesso dicasi per la questione riguardante la localizzazione della nuova struttura. Per fortuna però, grazie all'azione del “Comitato spontaneo di cittadini pro Ospedale Unico della Piana”, ci sono le carte a parlare. E ciò che dicono non è per nulla confortante. Il parco agrario della scuola “G. Ferraris”di Palmi, dove dovrebbe nascere il nuovo ospedale, pare essere avvolto dal mistero. Nonostante la progettazione preliminare abbia preso il via da quasi un anno, il sito non è ancora nella disponibilità del demanio, come invece da più parte è stato affermato. In sostanza, l'Asp 5 ha fatto partire la fase progettuale considerando certa l'acquisizione del terreno, mentre il sovrintendente alla costruzione nominato dalla Regione parla solo di disponibilità della Provincia (titolare degli edifici scolastici) a cedere la struttura. Nemmeno davanti a questa confusione però, la politica ha ritenuto opportuno spendere qualche parola per fare chiarezza e rassicurare i cittadini che da due anni ormai sentono soltanto parlare del nuovo presidio ospedaliero. Che dire poi dell'ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena, che dalla metà degli anni '70, periodo della sua costruzione, non ha mai ricevuto un soldo, che sia uno, da parte delle varie amministrazioni regionali susseguitesi? Ogni intervento realizzato in questi anni presso il nosocomio polistenese è stato finanziato con soldi provenienti dalle casse dell'Azienda Sanitaria Provinciale. Eppure, quello di Polistena, tra mille difficoltà, è l'unico ospedale in grado di dare delle risposte ai cittadini. Certo è che non si sa fino a quando il presidio potrà caricarsi il peso dei 180 mila cittadini del territorio, se non verranno pianificati al più presto interventi sulla struttura, in certi casi seriamente obsoleta e su cui nessuno mette mano da più di 35 anni. Nel caso di Polistena, la politica locale pare avere avuto una seppur piccola reazione, chiedendo essa stessa, come nel caso del Pdl, una spiegazione ai propri vertici regionali. Sembrano muoversi pure i sindaci, specie quelli di Polistena, Melicucco, SanGiorgio Morgeto e Cinquefrondi, che ne prossimi giorni paiono intenzionati a dare luogo ad un sit-in di protesta davanti al nosocomio. Intanto però, tra proclami mai concretizzati e casi di malasanità in cui qualcuno ci ha pure rimesso la vita, l'offerta sanitaria della Piana di Gioia Tauro prosegue nel suo perenne arrancare. Molte persone preferiscono affidarsi ai famigerati “viaggi della speranza” per trovare cure adeguate ai propri mali, non avendo sul posto strutture adeguate. Tutto questo, in attesa che la politica si decida a dire a chiare lettere che cosa ne sarà del futuro della salute dei cittadini della Piana.
Domenico Galatà - Il Quotidiano - Domenica 18 ottobre 2009

lunedì 19 ottobre 2009

Una grande verità


Il ministro dell'Economia: «Meno cogestione e più compartecipazione nelle imprese»
Tremonti: «Mobilità non è un valore, il posto fisso è la base per progetto di vita»
«L'incertezza e la mutabilità lavorativa per alcuni sono un valore in sé, ma non per me»

MILANO - Il posto fisso è la base sulla quale costruire un progetto di vita e la famiglia, in quanto la mobilità lavortiva non è un valore di per sé. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, chiudendo i lavori di un convegno organizzato dalla Bpm. «Non credo che la mobilità di per sé sia un valore, penso che in strutture sociali come la nostra il posto fisso è la base su cui organizzare il tuo progetto di vita e la famiglia», ha affermato Tremonti.
POSTO FISSO - «La variabilità del posto di lavoro, l'incertezza, la mutabilità per alcuni sono un valore in sé, per me onestamente no. C'è stata una mutazione quantitativa e anche qualitativa del posto di lavoro, da quello fisso a quello mobile», ha aggiunto il ministro. «Per me l'obiettivo fondamentale è la stabilità del lavoro, che è base di stabilità sociale».
COMPARTECIPAZIONE - «Questo Paese ha meno bisogno della cogestione e più bisogno della compartecipazione da parte dei lavoratori nelle imprese», ha proseguito Tremonti. «La cogestione, come nascita di figure imprenditoriali miste, mi sembra meno positiva, mentre credo sia più positiva l'informazione sulla gestione dell'impresa. Il meccanismo compartecipativo può anche avere forme diverse. Per esempio, un favore fiscale sulla detassazione degli straordinari».
COMMENTI - Al convegno erano presenti anche i segretari confederali dei tre princiali sindacati italiani. «Sulla mobilità chiedete un commento all Confindustria», ha detto Guglielmo Epifani (Cgil). Luigi Angeletti (Uil): «Tremonti parla come se fosse un nostro iscritto. Non so se gli farà piacere, ma è così».
19 ottobre 2009 (http://www.corriere.it/)


Per la prima volta ci troviamo in completa sintonia con il ministro Tremonti.
Era ora, finalmente ci si è reso conto che con la riforma del mercato del lavoro è cresciuta l'incertezza e la disoccupazione. Probabilmente l'intento del povero Biagi era quello di creare maggiori opportunità di lavoro per i giovani ma di fatto è cresciuta la precarietà che non consente di poter programmare nemmeno a breve termine il proprio futuro. Contratti a termine, contratti a chiamata, contratti a progetto, LSU, LPU ecc., non hanno fatto altro che rendere meno sicuro il proprio avvenire. Ci auguriamo che dopo questa dichiarazione il governo riesca concretamente a varare dei provvedimenti seri a tutela dei lavoratori e sopratutto dei giovani per dare loro una speranza di un futuro migliore.




venerdì 16 ottobre 2009

Ricordando Francesco Fortugno a 4 anni dalla sua morte

Il presidente Napolitano scrive alla famiglia di Franco Fortugno
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha scritto ai familiari di Franco Fortugno ribadendo come «il modo migliore per onorare il sacrificio del consigliere regionale è mantenere alto e costante il contrasto alla mafia»
15/10/2009 «Il modo migliore per onorare il sacrificio di Francesco Fortugno e dei tanti caduti per mano di mafia consiste nel mantenere alto e costante l'impegno a contrastare ogni sorta di intimidazione e di attacco». È una parte del messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, fatto pervenire alla famiglia del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria ucciso il 16 ottobre del 2005 a Locri. E domani a Locri, per ricordare Fortugno, arriverà il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e il vicepresidente della Camera dei deputati, Maurizio Lupi. Le celebrazioni avranno inizio alle ore 9,30 a Palazzo Nieddu del Rio dove verrà deposta una corona di fiori nel punto preciso dove Francesco Fortugno cadde sotto i colpi sparati dal killer della 'ndrangheta. Dopo il rituale minuto di raccoglimento, la giornata proseguirà presso l’Auditorium del Centro Salesiani. Subito dopo la proiezione di un film-testimonianza prodotto dal Ministero della pubblica istruzione, sono previsti gli interventi del ministro Alfano e del vicepresidente della Camera, Lupi. Seguirà la presentazione del libro di Giuseppe Fava sulla vita e il pensiero di Francesco Fortugno e la tavola rotonda sul tema «Legalità, parliamone!», alla quale parteciperanno, tra gli altri, il magistrato Nicola Gratteri e Lorenzo Diana della Fondazione Caponnetto. Il gruppo di Addiopizzo junior di Palermo presenterà la canzone «Contro Pizzo Rap». Nel pomeriggio, alle 15,45, una solenne santa messa di commemorazione chiuderà le celebrazioni a Locri del IV anniversario della morte di Francesco Fortugno. Numerosi sono i messaggi che continuano a pervenire alla parlamentare Maria Grazia Laganà, vedova di Fortugno, e alla famiglia. Oltre a quello del presidente Napolitano, c'è il messaggio del presidente del Senato, Renato Schifani, che a nome suo personale e dell’assemblea di Palazzo Madama, rivolge il suo «commosso pensiero alla famiglia e a tutti i calabresi che si stringono attorno al ricordo di Francesco Fortugno, e rinnovare la memoria del suo sacrificio. Messaggi, ancora, dal Ministro della difesa, Ignazio La Russa e da Francesco Rutelli, il quale scrive:"Coltivare la memoria significa mantenere ferme le intenzioni ed i valori. Questo clima politico non aiuta certo una riflessione serena sul valore della legalità e sui principi della responsabilità. L’auspicio è che presto si possa tornare a costruire quello spazio civile e politico del quale Franco è stato un indimenticabile protagonista».

Il Quotidiano della Calabria 15/10/2009





mercoledì 14 ottobre 2009

Finalmente!

FINALMENTE SI PASSA!

Era ora! Non nascondiamo l'emozione nel percorrere un tratto di strada che facilita notevolmente i collegamenti con il resto della piana.

Anche se provvisoria, la pista creata accorcia notevolmente le distanze permettendo di raggiungere Amato in circa metà tempo.

Siamo sicuri che per i cittadini di Oppido Mamertina (e non solo) questo sia uno dei giorni più importanti degli ultimi anni.

Pubblichiamo alcune foto del percorso che porta allo svincolo per Varapodio, che ci permettono di osservare (e valutare) anche gli interventi (anche questi migliorabili ) del manto stradale.

Ci affidiamo alla clemenza del tempo anche se le condizioni metereologiche sono previste in netto peggioramento.

Speriamo solo che il tragitto non resti definitivo e che il ponte sul Marro sia completato prima del ponte sullo stretto di Messina.

Raccomandiamo le Amministrazioni interessate a vigilare sul coretto svolgimento dei lavori.

Aspettiamo con ansia il completamento dei lavori sulla strada della Ferrandina per poter finalmente percorrere in sicurezza uno tra i più pericolosi tragitti della provincia reggina.