Visualizzazione post con etichetta Chi non vuole l' Arcobaleno?. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chi non vuole l' Arcobaleno?. Mostra tutti i post

venerdì 4 settembre 2009

Chi non vuole l' Arcobaleno?

Sentiamo l'esigenza di partecipare anche noi al dibattito in corso sul futuro del movimento "ARCOBALENO" che ha sostenuto e fatto vincere le elezioni alla passata amministrazione comunale.
E' fuor di dubbio che l'Arcobaleno ha rappresentato nell'ultimo decennio una novità importante per la nostra collettività, per il modo nuovo di intendere la politica e per essere riuscito a coinvolgere direttamente persone che fino a quel momento non avevano nulla a che vedere con la cosa pubblica. Ma soprattutto per essere riuscito ad interessare centinaia di persone che credevano in quel progetto politico.
Cosa è successo? Perchè c'è stata quasi "repulsione" verso questo movimento che ha portato alla sconfitta elettorale?
A nostro avviso queste sono le principali cause del declino:


L'assegnazione di deleghe "fantasiose" trattenendo per se e per pochi intimi le deleghe più prestigiose ed importanti, hanno creato degli scontenti, non solo, ma hanno negato la possibilità a chi ne aveva voglia di potersi confrontare e crescere politicamente facendo esperienze utili per continuare il percorso intrapreso. Non solo l'accumulo di deleghe dell'ex Sindaco (nonostante abbia fatto l'impossibile) ha inevitabilmente creato dei vuoti istituzionali nei momenti di bisogno.


Sdoppiando la tradizionale delega "Sport, Turismo e Spettacolo" e favorendo la "fazione" a lui più vicina, l'ex Sindaco (& C. ) ha accentuato le problematiche politico/amministrative dei due consiglieri interessati (già compromessa sul piano personale) e creato delle difficoltà ad entrambi per l'organizzazione degli eventi, finendo con lo "spingere" verso lidi più accoglienti uno dei contendenti perdendo sostegno amministrativo ed importanti consensi;



La gestione della "Questione Ospedale" è stata disastrosa. Abboccando all'amo lanciato dalla Direzione Generale dell' ASL (con il D.G. probabilmente partito con buoni intenti e poi "costretto" ad invertire la rotta da livelli superiori) e sperando su buoni rapporti personali, ha creato quel malcontento nella popolazione, anche molto vicina all'Arcobaleno, che ha visto nell'amministrazione non un valido supporto di lotta e di rivendicazioni ma addirittura un nemico che ne voleva la chiusura favorendo in questo modo chi abilmente è riuscito a creare ad arte uno strisciante ed interessato fiume di veleni. In verità successivamente c'è stato un ripensamento ed un cambio di strategia che però è stato tardivo e non più credibile.

Aver trascurato le piccole cose, i piccoli interventi per risolvere quei disagi dei cittadini, puntando su opere importanti si ma non essenziali per il vivere quotidiano. La gente chiedeva e chiede una gestione ottimale delle risorse idriche e dei rifiuti. Di trovare strade e marciapiedi puliti, illuminati e percorribili senza problemi. Insomma quai piccoli servizi che devono trovare rapida soluzione senza colpevoli ritardi per rendere la vita più serena.


Un'abile e riuscita campagna denigratoria sui danni causati dall'alluvione del dicembre 2008 e gennaio 2009 alla quale non si è saputo contrapporre una efficace e dettagliata informazione. Nonostante l'impegno costante e ben sapendo che la competenza è esclusiva della Provincia, sono stati addossati alla compagine amministrativa colpe e ritardi per il ripristino della viabilità.


Nonostante questi errori è imperdonabile scaricare il movimento in modo così semplicistico. Il dibattito in corso è importante e deve far riflettere sul suo ruolo e su quello della classe dirigente. Fondamentale per un confronto serio, per una partecipazione che va al di là delle beghe di Palazzo e con il coinvolgimento della gente (che vuole e deve sentirsi al centro dell'attività amministrativa) ha dimostrato in questi anni che è possibile, ma certamente non facile, amministrare in modo onesto e pulito. Gli uomini possono cambiare ma le idee devono continuare ad illuminare il percorso della nostra vita per dare più luce al futuro di Oppido e delle sue frazioni.