lunedì 30 maggio 2011

PROVINCIALI 2011 - VINCE RAFFA - GIANNETTA CONSIGLIERE


 
PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA
Elettori 512.522


Raffa Giuseppe
- Eletto Presidente -


VOTI 89.932 PERCENTUALE 52,66%

(Pdl, Scopelliti Presidente, Udc, Raffa Presidente, Sud, Popolari Liberali, Socialisti Uniti, Pri, Patto Crist. Esteso, Fiamma Tricolore)

Morabito Giuseppe - VOTI 80.817 PERCENTUALE 47,33%

(Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Morabito Presidente, Part.Soc. Italiano, Mpa, Patto per Morabito)

SEZIONI SCRUTINATE: 696 su 698

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 Collegio 10 : OPPIDO MAMERTINA
Elettori 21.917
Votanti I turno 12.15455,45%
Votanti II turno 6.363 29,03%
Sezioni scrutinate 27 su 27

  RAFFA GIUSEPPE            4.447 voti    72,61%           

  MORABITO GIUSEPPE    1.677 voti    27,38%

Risultano eletti nel nostro collegio il Dott. DOMENICO GIANNETTA (PDL) e il Dott. DOMENICO FEDELE (Fuda Presidente).
Al Dott. DOMENICO GIANNETTA le nostre congratulazioni per l'importante affermazione che premiano il lavoro e l'impegno dimostrato in tutti questi mesi.

Dopo la meritata euforia sicuramente ci sarà bisogno di grande impegno per cercare di risollevare le sorti di questo tormentato e trascurato territorio.
Buon lavoro!

mercoledì 27 aprile 2011

Si parte! Vinca il migliore!

Le liste sono state presentate, le facce più o meno ritoccate dei candidati sono già attaccate sui muri della nostra cittadina. E' partito il toto elezioni e si comincia ,chi più e chi meno, a sponsorizzare il candidato preferito.

La nostra speranza è che non succeda come le ultime tornate elettorali dove nessuno dei numerosi candidati locali è riuscito a farsi eleggere al consiglio provinciale. 

Vinca il migliore!

mercoledì 16 marzo 2011

ENERGIA NUCLEARE? NO GRAZIE

Perché sono contrario

La trappola radioattiva

Studenti, leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene non disertate il referendum. Ora sarebbe un suicidio

Perché sono contrario
La trappola radioattiva
Studenti, leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene non disertate il referendum. Ora sarebbe un suicidio
di ADRIANO CELENTANO


Caro Direttore,
settantamila case distrutte, un milione di sfollati e cinquemila dispersi in quel florido Giappone che nel giro di 6 minuti è improvvisamente precipitato nel buio più scuro. Ma soprattutto migliaia di radiazioni sulla testa dei giapponesi. Ora io non vorrei neanche parlare del clamoroso fuori-tempo (non solo musicale) esternato da Chicco Testa, ospite della bravissima Lilli Gruber dalla voce affascinante. Non vorrei ma come si fa, poi la gente pensa davvero che lui parli per il bene dei cittadini. «Gli impianti nucleari hanno dimostrato di tenere botta». Ha detto il nostro Chicco ormai appassito per mancanza di clorofilla e quindi non più in grado di catturare quell'ENERGIA SOLARE di cui un tempo si nutriva.

Un'immagine dal video «Sognando Chrenobyl»
Un'immagine dal video «Sognando Chrenobyl»
«Chi trae spunto dalla tragedia
del Giappone per dare vita a una polemica politica è uno sciacallo». Ha sentenziato. Dopo neanche un'ora esplode la centrale nucleare di Fukushima. Un tempismo davvero sorprendente quello del Chicco. Ma la cosa più incredibile che più di tutti impressiona, è lo stato di ipnosi in cui versano gli italiani di fronte ai fatti sconcertanti di una politica che non è più neanche politica. Ma piuttosto un qualcosa di maleodorante e che di proposito vorrebbe trastullarci in uno stato confusionale. Dove sempre di meno si potrà distinguere il bene dal male, le cose giuste da quelle ingiuste. Sparisce quindi quel campanello d'allarme che ci mette in guardia quando c'è qualcosa che non quadra nei comportamenti di un individuo. Un qualcosa che detto in una parola si chiama SOSPETTO. E di sospetti sul nostro presidente del Consiglio, tanto per fare un esempio, ce ne sono abbastanza.


E così nel bel mezzo di una tragedia come quella che sta vivendo il Giappone, dove fuoco e acqua stanno distruggendo tante vite umane, senza contare l'aspetto più insidioso dovuto alle radiazioni liberatesi nell'aria, il nostro presidente del Consiglio non demorde. Ha subito fatto annunciare dai suoi «CicchittiPrestigiacomini» e dai piccoli insidiosi Sacconi, che il progetto sul nucleare in Italia andrà avanti. L'orientamento popolare contro le centrali nucleari decretato dal referendum fatto 24 anni fa, fu chiarissimo. Ma per Berlusconi non basta: «Chi se ne frega della SOVRANITÀ POPOLARE!». L'unica sovranità che conta per lui è il Potere di guidare gli uomini in una sola direzione come se fossero degli automi.

Tra i vari tg, talk show e quello che si legge sui giornali, ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo. Si spera sempre di intravedere quel «CHE» di trasparenza mai assaporata che per ora, a quanto pare, possiedono in pochi. Uno di questi è Antonio Di Pietro. Ma il governo cerca di ostacolarlo. Le ottocentomila firme raccolte da Di Pietro contro le centrali atomiche e il legittimo impedimento, saranno oggetto di un referendum che «si farà», ha detto il ministro Maroni allievo di Berlusconi. Ma a giugno. Quando la gente va al mare.
E questo naturalmente vale anche per il milione e quattrocentomila firme raccolte dal Forum italiano Movimenti per l'acqua, di cui nessuno parla tranne il loro sito che gentilmente vi indico - www.acquabenecomune.org - per i due quesiti referendari contro la privatizzazione di questo prezioso bene comune.


Una trappola radioattiva quindi per chi non vuole essere schiacciato dalla bevanda nucleare. Ora il mio potrebbe sembrare un appello, ma non lo è. È una preghiera. Una preghiera che non è rivolta ai politici. «LORO NON SANNO QUELLO CHE FANNO». Per cui mi rivolgo a tutti quelli che invece li votano i politici. Di destra, di sinistra, «STUDENTI», leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene, non disertate il referendum. Questa volta sarebbe un suicidio. Dobbiamo andare a votare anche se il governo spostasse la data del referendum al giorno di Natale. Non sia mai che prendiate sotto gamba questi referendum: saremmo spacciati.


La natura, come vedete, si è incazzata
. Gli esperimenti nucleari nel Pacifico, le trivellazioni nei fondali del Golfo del Messico, milioni di ettari di bosco incendiati per favorire la cementificazione abusiva, i tagli alla cultura ridotta ormai in pezzi. Tutte cose, per cui la NATURA «sta perdendo la pazienza». Come vi dicevo ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo. E Casini che fino a prima della tragedia di questi giorni ha sempre parlato in modo equilibrato, subito dopo il terremoto, intanto che le radiazioni cominciavano a liberarsi nell'aria e trecentomila persone venivano evacuate dalle loro case, ci ha tenuto a ribadire, con una certa fierezza, il suo parere favorevole al nucleare, facendo quasi un rimprovero al governo per non aver ancor iniziato i lavori.


Caro Casini, che tu fossi un nuclearista convinto lo sapevamo tutti e io rispetto la tua opinione, anche se è orribile. Ma dirlo proprio in questo momento, non pensi che tu abbia dato una sberla sui denti al tuo elettorato? Tralasciando il piccolo particolare che l'Italia è uno dei Paesi a maggior rischio sismico, come tu sai, le radiazioni sono pericolose non soltanto perché si muore, ma per il modo di come si muore. Una sofferenza di una atrocità inimmaginabile. E poi non si è mai in pochi a morire. Specialmente quando la catastrofe raggiunge dimensioni come quella che sta vivendo la povera gente in Giappone. E non venirmi a dire che le centrali nucleari di terza generazione sono più sicure della seconda, e che ancora più sicure della terza saranno quelle di quarta, disponibili per altro nel lontano 2030. La verità è che tu e Berlusconi siete degli IPOCRITI MARCI. Lo sapete benissimo che per quanto sicure possono essere le centrali atomiche, anche di decima o di undicesima generazione, il vero pericolo sono soprattutto le SCORIE RADIOATTIVE, che nessuno sa come distruggere e che già più di mezzo mondo ne è impestato.

SCORIE collocate in contenitori sui piazzali delle centrali, a cui, tra l'altro, si aggiungono elevatissimi costi economici, sociali e politici richiesti dalla necessità di sorvegliare questo micidiale pericolo per un tempo praticamente INFINITO. Lo sapete benissimo e ciò nonostante continuate a INGANNARE i popoli promettendo loro quel falso benessere che serve solo a gonfiarvi di Potere e ad arricchire le vostre tasche. Mi dispiace ma non c'è niente da imparare dal terzo polo, come non c'è niente da imparare da tutta la classe politica. L'unica buona notizia che galleggia in questo mare di annegati e che mi ha sorprendentemente colpito, è ciò che di veramente buono sta facendo il sindaco Matteo Renzi nella sua Firenze. Finalmente uno che ha intuito cosa c'è nel cuore della gente. E che ha il coraggio di dire no alla cementificazione facile con la quale, secondo i malvagi, si costruirebbe per il bene dei cittadini. Bravo Matteo! Forse tu hai capito tutto e magari ancora non ti rendi conto di quanto sia importante ciò che hai capito.
Adriano Celentano
16 marzo 2011      (fonte corriere.it)

giovedì 30 settembre 2010

FINE DELL'OSPEDALE!

Praticamente con la presentazione del nuovo piano sanitario, il governatore della calabria ha decretato la fine dell'Ospedale di Oppido. Da oggi si parla solo di "presidio distrettuale" (quindi come precisa una nota dell'Ufficio Stampa della Regione, non avrà funzioni ospedaliere).
Gabbati e contenti. 
Applausi a mano aperta e sorrisi cordiali hanno salutato l'on Scopelliti e seguito, che visto l'accoglienza , ha  indicato nelle dichiarazioni ai giornalisti, Oppido quale esempio di amministrazione e cittadinanza responsabile.  Aspre critiche e invettive contro chi, nella riunione dell'altra sera, cercava di richiamare l'attenzione su quella che in effetti non era una grande conquista. In effetti l'unico che sembrava rendersi conto a quale beffardo destino era stato destinato il nostro nosocomio pare fosse solo il consigliere (ex sindaco) dell'Arcobaleno. A nulla sono valse le richieste di attenzione per poter meglio far capire ai presenti  che in fondo è vero che l'edificio ( e meglio chiamarlo così) resta aperto ma i servizi che andrà ad erogare non sono affatto da ospedale.
E l'Ospedale di Montagna?
Il  governatore è stato molto attento a non parlare di zona montana, ha localizzato quale "zona alta" il nostro territorio per cui si rende necessario dotarlo di elisuperficie (attenti, non elisoccorso, quindi campo sportivo per eventuale atterraggio). Perchè? Non dovevano sparire gli Ospedali di Montagna?
Con il solito savoir faire degli uomini ben navigati in politica, ecco che appare come per incanto una definizione del tutto nuova ..... ospedali di "zona montana".
Con il nuovo piano gli ospedali di "zona montana" saranno Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno e Soveria Mannelli. Queste quattro strutture oltre ai servizi previsti di medicina, anestesia, chirurgia, pronto soccorso semplice (?), svolgeranno anche le tipiche funzioni di ospedale distrettuale che eroga esclusivamente servizi territoriali tra cui il 118, centro polifunzionale territoriale, Cup, punto prelievi, radiodiagnostica, Sert, medici di medicina generale (Guardia medica), poliambulatorio specialistico.
E l'Ospedale di Oppido non era classificato come "Ospedale di Montagna" come gli altri?
Si, ma noi adesso abbiamo il PPI 24/h che volete? Una ambulanza attrezzata, speriamo sarà sempre disponibile per ogni esigenza. E per i prelievi. Nessuna preoccupazione un infermiere professionale sarà presente tutti i giorni per soddisfare le vostre richieste ed inviare il tutto (quando la navetta sarà disponibile) a Gioia Tauro, a Polistena a  ...boh!! Ed i risultati arriveranno non vi preoccupate, magari in ritardo, magari alterati per il girovagare turistico per i vari presidi, ma arriveranno, si spera ecc. ecc.
Vorremmo tanto sbagliarci ma non riusciamo ad essere entusiasti come i nostri amministratori. 

Ma per fortuna c'è la Cattedrale, possente e vigile, che con il suono delle sue campane ricorderà a chi di dovere che è ora di muoversi, di protestare di scendere in piazza per ribellarsi al prepotente di turno. Ma, a proposito, com'è che da oltre un anno non si sentono più?

sabato 25 settembre 2010

Scopelliti a Oppido domenica 26 settembre.

Il Governatore della Calabria e Commissario per la Sanità Giuseppe Scopelliti, domani alle 18,30 sarà a Oppido Mamertina presso la sala Consiliare del Comune per, speriamo, dire cosa sarà o cosa resterà del nostro presidio ospedaliero.

mercoledì 8 settembre 2010

domenica 29 agosto 2010

Ecco la risposta!


Come avevamo predetto, ecco le risposte (cliccare sull'immagine per ingrandire) al manifesto del movimento Arcobaleno. Non è escluso che altro movimento, gruppo o associazione possa aggiungersi alla disputa in atto.